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08 Mag 26 “Sa Domo de sa Poesia Cantada”: a Silanus un viaggio nel mistero della gara poetica
C’è un luogo che prima di tutto è tradizione viva e memoria autentica. Nel cuore della Barbagia, tra le pietre antiche e i silenzi profondi di Silanus, si trova “Sa Domo de sa Poesia Cantada”, un museo unico nel suo genere. Conduce il visitatore dentro il misterioso e affascinante universo della gara poetica improvvisata, una delle espressioni culturali più intense della Sardegna.
Varcare la soglia di Casa Aielli significa entrare in una dimensione sospesa tra passato e presente, dove la voce dei poeti continua a riecheggiare tra immagini, racconti, suoni e suggestioni.
Qui la poesia non è soltanto letteratura: è sfida, improvvisazione, identità collettiva. È il racconto di una Sardegna che per secoli ha affidato alla parola cantata il compito di custodire storie, emozioni, ironia e sapere popolare.
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Gare poetiche, tradizione orale e memoria popolare
L’allestimento del museo accompagna il visitatore in un viaggio immersivo tra conoscenze, fantasie e atmosfere legate ai grandi protagonisti della poesia improvvisata sarda. Ogni ambiente è pensato per coinvolgere, incuriosire e far sentire il pubblico parte della narrazione. Non un semplice percorso espositivo, ma un’esperienza viva, fatta di relazioni e partecipazione.
I pannelli didattici raccontano la struttura della poesia cantada e l’ambiente culturale in cui questa tradizione si è sviluppata. Accanto alla dimensione storica, emergono i volti e le storie dei poeti che hanno segnato oltre un secolo di gare poetiche nell’isola. Ma il museo va oltre la memoria: apre finestre sulle forme di improvvisazione poetica presenti nel mondo, svela curiosità, confronti e connessioni inattese tra culture lontane.

A rendere ancora più coinvolgente il percorso è la presenza di contenuti multimediali e installazioni emozionali. Frasi, immagini e video accompagnano il visitatore dentro l’immaginario dei poeti, nei paesi, nelle piazze e nelle feste dove la poesia improvvisata prendeva vita davanti al pubblico. Una “scorciatoia narrativa” speciale è affidata alla voce autorevole di Paolo Pillonca, che guida lo spettatore attraverso monitor collocati lungo il percorso museale.
Nella mediateca, cuore documentale del museo, è possibile esplorare il prezioso archivio della Domus de Janas Editore: registrazioni audio e video delle gare poetiche, biografie, trascrizioni, curiosità e testimonianze che permettono di approfondire una tradizione ancora viva e sorprendentemente contemporanea.
E poi c’è lo spazio del gioco e della scoperta. Sul piccolo palco allestito all’interno del museo, i visitatori più coraggiosi possono cimentarsi in una simulazione di gara poetica, sperimentando il fascino dell’improvvisazione e il ritmo della parola cantata. Un’esperienza capace di coinvolgere adulti e bambini, studiosi e semplici curiosi.

Anche la sede del museo racconta una storia affascinante. Casa Aielli, antica dimora nobiliare dal gusto architettonico spagnoleggiante, appartenne alla famiglia Sequi e in seguito a Manlio Aielli, ufficiale dei Reali Carabinieri e sindaco di Silanus nel secondo dopoguerra. Oggi, trasformata in spazio culturale multifunzionale, conserva il fascino discreto delle case storiche sarde.
“Sa Domo de sa Poesia Cantada” non è soltanto un museo: è un luogo di memoria, emozione e identità. Un invito a scoprire una Sardegna meno conosciuta, fatta di parole che diventano musica e di tradizioni che continuano a vivere nella voce delle persone. Un viaggio autentico dentro il mistero e la magia della poesia cantata.
Visita “Sa Domo de sa Poesia Cantada” > https://www.sapoesiacantada.it