AREZZO, TRE MUSEI DEL CASENTINO APRONO LE PORTE AI CIECHI E AGLI IPOVEDENTI CON PERCORSI INNOVATIVI

Pubblicato in Accade in Italia

11 May 17 AREZZO, TRE MUSEI DEL CASENTINO APRONO LE PORTE AI CIECHI E AGLI IPOVEDENTI CON PERCORSI INNOVATIVI

Le barriere percettive e sensoriali che, nella maggior parte dei musei italiani i disabili della vista incontrano costantemente, sono state abbattute in alcuni piccoli centri del Casentino (in provincia di Arezzo).

Nel piccolo e bellissimo paese di Stia vicino ad Arezzo, il Museo dell’Arte della Lana ha un nuovo percorso per ipovedenti e ciechi corredato di didascalie a caratteri grandi e in braille. Ai testi relativi ai punti salienti di ogni sala del museo sono affiancate le riproduzioni delle immagini in rilievo.

Anche il Museo Archeologico «Piero Albertoni» di Bibbiena ha introdotto l’utilizzo di strumenti di supporto alla visita per i ciechi inserendo in alcune sale ricostruzioni tattili con relativa didascalia in braille, così è possibile toccare strumenti originali in selce della zona del Casentino di 50mila anni fa. Ogni sezione del Museo è corredata di schede braille.

Anche la rete degli EcoMusei del Casentino, numerosi in molte comunità montane fatte di piccoli borghi, ha realizzato due scatole sensoriali itineranti per promuovere attività tattili legate alle tematiche delle sue numerose strutture in esposizione.

I Musei italiani sono tra gli ultimi posti in Europa per l’accoglienza dei ciechi (oltre un milione) e dei sordi: su oltre 4.500 musei, meno di cento hanno attrezzature in braille per i ciechi e rari quelli preparati all’uso della lingua dei segni per gli ipoudenti.



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