MONTEGRANARO: TRA CALZATURE DI ALTA QUALITÀ E SCRIGNI D’ARTE

Pubblicato in Dal mondo dei musei, News

18 Jul 22 MONTEGRANARO: TRA CALZATURE DI ALTA QUALITÀ E SCRIGNI D’ARTE

Forse è l’erede dell’antica città romana di Beregra o Veregra, colonia dell’antica Roma. Montegranaro, nella provincia di Fermo, oggi è un centro calzaturiero di grande rilievo e si colloca nel panorama mondiale tra i maggiori centri di produzione, grazie alla continua ricerca tecnologica e di stile. La maggior parte dell’artigianato locale si basa proprio sulla produzione di scarpe e accessori da parte di medie e grandi imprese.
Tutto ha inizio tra la fine del Settecento e i primi del 1800, quando gli abitanti di Montegranaro iniziarono a produrre la chiochiera, una sorta di pantofola di stoffa con la suola di pelle di cavallo. Dalla pantofola si passò a produrre la scarpa in pelle, oggi fiore all’occhiello dei questa cittadina.


Suggerimenti di viaggio

 

La scoperta di Montegranaro prosegue nel suo centro storico, con la visita al patrimonio artistico lasciandosi accompagnare, volendo, da una delle guide a disposizione presso l’Infopoint cittadino, gestito da Maggioli Cultura (Palazzo dei Francescani, Piazza Mazzini). Diversi sono i monumenti più significativi, in particolare di architettura religiosa, che presentiamo nel dettaglio.

La Chiesa di Sant’Ugo è il luogo più suggestivo e più visitato. La sua storia è curiosa: in realtà non è una struttura ipogea, come farebbe pensare il nome “cripta” che la tradizione le attribuisce, ma si trova al primo piano. (Un interessante approfondimento è sul blog www.raccontidimarche.it).
In realtà è una costruzione romanica databile intorno all’800 d.C., innalzata, si pensa, sulle basi di un edificio preesistente. Il termine “cripta” con cui viene solitamente denominata, deriva dal fatto che nel corso dei vari rimaneggiamenti è diventata la parte inferiore della sovrastante chiesa dei SS. Filippo e Giacomo per la quale fungeva da cripta. Rimarrete affascinati dalla ricchezza degli affreschi che impreziosiscono le pareti e dai tanti dettagli.

La Chiesa di San Serafino da Montegranaro, di stupenda fattura, ha origine farfense e venne ricostruita nel 1771 dai frati Cappuccini. È intitolata all’omonimo santo, originario proprio della città di Montegranaro e sepolto però nella chiesa dei Cappuccini in Ascoli Piceno dove morì. Sui bellissimi altari lignei si possono ammirare le pale che raffigurano i santi protettori dei calzolai: San Crispino e San Crispiniano. Il campanile ed il chiostro sono dell’epoca farfense.

Anche la Chiesa dei SS. Filippo e Giacomo è di fondazione farfense e nel corso degli anni ha subito più ristrutturazioni. Notevoli gli stucchi e le decorazioni delle pareti. La navata è impreziosita da una tela raffigurante la circoncisione di Nostro Signore e attribuita alla scuola del Barocci.

La Chiesa di San Francesco fu costruita attorno alla prima metà del 1200 fuori dalle mura e successivamente restaurata da papa Sisto V (1603). Notevole il portale in travertino con preziosi fregi, colonne tornite e lo stemma del papa all’apice dell’arco.

La pinacoteca Fondo Gottardo Mancini, di recente apertura su corso Matteotti, ospita i quadri raccolti nei decenni da Gottardo Mancini appassionato collezionista dei maggiori pittori italiani del Novecento, stringendo relazioni e amicizie che fecero di Montegranaro un polo culturale estremamente vitale. Fanno parte della collezione opere di Mario Schifano, Giuliano Giganti, Mino Miccari, Tano Festa, Franco Angeli e molti altri.

Di particolare interesse sono anche i palazzi gentilizi Conventati, Ranier-Luciani e Cruciani. Notevole anche il Torrione del Chienti, costruito intorno all’anno Mille nella pianura del fiume Chienti, nell’omonima contrada. Fungeva da antico mulino fortificato; nel corso degli anni fu trasformato in fattoria e ad oggi è proprietà del Comune.

Per essere aggiornati sugli appuntamenti ed eventi a Montegranaro, vi consigliamo di seguire il profilo Instagram Montegranaro Tourism.

 

 



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