Piermarini e Foligno protagonisti a Milano: Palazzo Reale ospita la mostra omaggio al grande architetto

Pubblicato in Dal mondo dei musei, News

07 Giu 24 Piermarini e Foligno protagonisti a Milano: Palazzo Reale ospita la mostra omaggio al grande architetto

Oltre 90 disegni, alcuni plastici architettonici e due maquettes dell’arco scenico della Scala e del teatro di corte. Palazzo Reale di Milano omaggia il folignate Giuseppe Piermarini, uno dei maggiori architetti italiani del XVIII secolo, la cui impronta neoclassica si può ancora oggi ammirare negli edifici di più grande rilevanza di Milano e della Lombardia. La mostra “Piermarini a Milano. I disegni di Foligno” è visitabile, a ingresso libero, fino al 28 luglio 2024 ed è promossa e prodotta da Comune di Milano – Cultura, Comune di Foligno, Palazzo Reale e Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno.

Il comitato scientifico e la curatela sono costituiti da un team di cui fanno parte Alessia Alberti, Cristiano Antonietti, Emanuele De Donno, Marcello Fagiolo, Simone Percacciolo, Domenico Piraina, Roberto Silvestri, Marisa Tabarrini, Francesca Tasso, Italo Tomassoni e Paolo Verducci. L’esposizione rientra nell’ambito delle iniziative di valorizzazione di Palazzo Reale come membro del network ARRE – Association des Résidences Royales Européennes, che riunisce circa trenta residenze reali dell’Unione Europea.

Fra i suoi progetti di maggiore spicco a Milano, la ristrutturazione di Palazzo Reale, la costruzione di Palazzo Belgioioso e soprattutto del Teatro alla Scala; in Lombardia la realizzazione della Villa Reale di Monza, dell’Accademia di Mantova e il rimodernamento dell’Università di Pavia.

La mostra “Piermarini a Milano. I disegni di Foligno” racconta l’evoluzione del grande architetto italiano, tra i maggiori esponenti del Neoclassicismo italiano, proponendo una selezione di disegni del corpus grafico piermariniano provenienti dalla Biblioteca comunale di Foligno, sua città natale, che parte dai primi studi romani per arrivare alle grandi opere lombarde, con particolare attenzione a Milano e a Palazzo Reale, sede della mostra. Sono esposti inoltre alcuni plastici architettonici provenienti da Palazzo Trinci a Foligno e maquettes dell’arco scenico della Scala e del teatro di corte (di Palazzo Reale), in collaborazione con l’Archivio Storico Artistico del Teatro alla Scala.

Video promo della mostra

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Piermarini e i disegni di Foligno: un corpus unico

La presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, Monica Sassi: «È motivo di onore e soddisfazione poter celebrare la realizzazione e la presentazione di questo evento artistico e culturale dedicato all’illustre architetto Giuseppe Piermarini che con il suo genio creativo ha lasciato un’impronta indelebile nel panorama architettonico italiano e internazionale. Una scelta che trova la sua genesi nel ruolo della Fondazione quale agente di sviluppo culturale e attore strategico nella diffusione della conoscenza. La scelta di Milano come sede di questa mostra riveste un significato particolare. Milano è una città intrisa di storia e cultura, e le opere architettoniche di Piermarini presenti in questa città sono una testimonianza tangibile del suo genio creativo».

Francesca Rossi, dirigente Area Cultura, turismo e sport del Comune di Foligno: «Il grande architetto folignate Giuseppe Piermarini è stato una vera archistar ante litteram del Settecento. Ha dato a Milano il volto che ancora vediamo. È un mito ancora vivo e vanto della città di Foligno, dove la tradizione si apre al moderno, alle nuove esperienze e alle nuove tecniche. Non è la prima mostra che viene dedicata all’architetto folignate, ma l’interesse è sempre vivo per far conoscere al pubblico l’imponente mole dei disegni autografi e l’operato di un grande artista patrimonio della nostra città. La mostra si inserisce inoltre nel contesto della imminente assemblea generale dei Palazzi Reali d’Europa, che si terrà proprio nel Palazzo Reale di Milano e darà un respiro internazionale a questa bellissima iniziativa, veicolando il genio del grande folignate nel mondo».


La curatrice Marisa Tabarrini, dirigente Area cultura Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, evidenzia il Piermarini ornatista e il suo ruolo determinante nel plasmare un nuovo stile: «Nel fondo piermariniano di Foligno si conservano alcuni fogli sciolti identificabili come studi preparatori per la pubblicazione del volume albertolliano Ornamenti diversi (1782). L’opera, dove si trovano enucleati in un raffinato formulario decorativo alcuni degli stilemi propri del linguaggio neoclassico, ebbe un influsso straordinario sui numerosissimi decoratori allievi di Brera e sulla diffusione generale di quel “buon gusto” il cui primato l’Albertolli riconosceva al Piermarini».

Su Piermarini e il suo metodo innovativo interviene il curatore Paolo Verducci, vicepresidente Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno e prof. Università degli Studi di Perugia: «Cimase, basi, profili, trabeazioni, cornici, stilobati, specchiature, camini sono solo alcune delle forme disegnate e ricorrenti nei disegni esposti nella mostra a Palazzo Reale su Giuseppe Piermarini. Dettagli che rappresentano non solo la testimonianza di un lavoro di ricerca sistematico, quasi ossessivo, ma anche di una necessità, quasi fisiologica, di dare un ordine e un metodo di classificazione a elementi che determinano la qualità architettonica degli edifici. Una modalità di ragionare per grandezze geometriche che nel caso del Maestro folignate attraversa ogni scala del progetto».

Il curatore Italo Tomassoni, direttore artistico del CIAC di Foligno, spiega come l’architettura di Giuseppe Piermarini partecipi di molti linguaggi: «Il grande corpus dei disegni piermariniani interamente conservato a Foligno, ed ora nuovamente presentato al Palazzo Reale di Milano, conferma all’evidenza come il suo linguaggio interpreta un’architettura che coincide con le aspirazioni di una mentalità aristocratica, rispettosa della Tradizione, alimentata dal pensiero illuminato della emergente borghesia e che si appresta a fronteggiare le esigenze di un’incipiente evoluzione moderna. È impossibile riflettere storicamente sui segni che qualificano la città di Milano senza rapportarsi all’impronta identitaria che l’architetto folignate ha dato a questa città, tracciando linee di fondo che permangono tutt’ora».

Piermarini a Milano: il percorso di visita

Il percorso espositivo si articola in due sezioni che richiamano momenti salienti della vita e dell’opera dell’artista.

La prima sezione, “Gli anni della formazione”, illustra l’apprendistato romano di Piermarini presso Paolo Posi e Carlo Murena e il soggiorno a Napoli presso Luigi Vanvitelli, l’architetto che fu il suo principale mentore e che lo introdusse nel capoluogo lombardo.

La seconda sezione, “Piermarini in Lombardia”, è dedicata alla sua attività di Regio Imperial Architetto della casa d’Asburgo. Ripercorrendo i luoghi più significativi dell’opera piermariniana in Lombardia, la sezione intende riflettere sullo sviluppo della sensibilità artistica dell’architetto e sull’evoluzione del suo percorso professionale, fondato sulle inclinazioni scientifiche e gli studi classici. Milano ha un ruolo fondamentale nel percorso di mostra, essendo stata lo scenario per eccellenza dell’architettura piermariniana.

Ulteriori informazioni sul sito www.palazzorealemilano.it

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