Spoleto, un’immersione nell’arte contemporanea: tre mostre a Palazzo Collicola

Pubblicato in Dal mondo dei musei, News

12 Set 26 Spoleto, un’immersione nell’arte contemporanea: tre mostre a Palazzo Collicola

Palazzo Collicola di Spoleto, fino al 10 gennaio 2027, ospita tre progetti espositivi – dedicati a Giuseppe Penone, Adelaide Cioni e Filippo Marignoli – insieme al nuovo allestimento della Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente”. A completare il programma sono gli interventi alla Casa Romana e al MuST – Museo delle Scienze e del Territorio.

 

Giuseppe Penone, tra radici, materia e architettura

Il cuore della nuova stagione è “Anafora”, mostra personale di Giuseppe Penone, curata da Saverio Verini e ospitata negli ambienti del Piano Nobile di Palazzo Collicola. Le opere dell’artista piemontese entrano in relazione con la dimensione storica del palazzo, trasformando sale, finestre e prospettive in parte integrante dell’esperienza espositiva.

Nel Salone d’Onore accoglie il visitatore l’imponente Albero di 11 metri, presenza monumentale che stabilisce immediatamente un dialogo tra natura e architettura. Nella Galleria del Piano Nobile, invece, le sculture si dispongono in corrispondenza delle grandi finestre, creando una relazione costante tra gli spazi interni e il paesaggio esterno. Materia, natura e spazio diventano così gli elementi di un unico racconto.

Il progetto dedicato a Penone supera inoltre i confini di Palazzo Collicola. In piazza Pianciani viene installata Le foglie delle radici, monumentale scultura in bronzo già presentata in luoghi prestigiosi come Versailles e il Giardino di Boboli.

Al battistero della Manna d’Oro trova invece spazio Epheměris, una selezione di sette video che raccontano il processo creativo dell’artista e il rapporto tra gesto, materia e natura. Un progetto diffuso che porta l’arte contemporanea dentro il tessuto urbano e rafforza il legame tra Spoleto e una delle figure più importanti della scultura contemporanea internazionale.

Adelaide Cioni e il “Grande assurdo”

Al piano terra di Palazzo Collicola prende forma “Grande assurdo”, personale di Adelaide Cioni, curata anch’essa da Saverio Verini. È un progetto inedito, concepito appositamente per gli spazi del palazzo e particolarmente significativo perché rappresenta la prima mostra personale dell’artista in un’istituzione pubblica italiana. Il percorso è immersivo e sorprendente: forme geometriche e organiche, elementi sospesi, prati verticali, simboli e presenze non umane costruiscono una successione di ambienti che sembrano appartenere a una dimensione altra. Tessuto, gesso e legno diventano strumenti attraverso cui Cioni modifica la percezione degli spazi, giocando con prospettive, lunghezze e punti di vista.

Nata a Bologna e residente da alcuni anni a Spoleto, Cioni entra così in dialogo con una città che nel corso del Novecento ha attirato artisti da tutto il mondo. Il progetto coinvolge anche il Liceo Artistico Sansi Leonardi Volta, i cui studenti hanno contribuito all’allestimento, insieme a maestranze e artigiani del territorio.

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Filippo Marignoli, un artista da riscoprire

Sempre al piano terra, “Un salto nel vuoto” riporta l’attenzione sulla figura di Filippo Marignoli, artista perugino nato nel 1926 e scomparso a Seattle nel 1995. La mostra, promossa dalla Fondazione Marignoli di Montecorona in occasione del centenario della nascita, è curata da Peter Benson Miller, con un contributo di Davide Ferri e la collaborazione di Susan Sayre Batton.

Attraverso una selezione di opere emblematiche, l’esposizione ripercorre i momenti fondamentali della ricerca pittorica di Marignoli, già membro del Gruppo di Spoleto, restituendo l’evoluzione del suo linguaggio e il suo rapporto con le principali esperienze artistiche del secondo Novecento.

È un omaggio che assume un valore particolare proprio a Spoleto, città che ha rappresentato per molti artisti un luogo di incontro, sperimentazione e confronto internazionale.

Il contemporaneo si diffonde in città

La nuova stagione non si esaurisce tra le sale di Palazzo Collicola. Alla Casa Romana, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios, il collettivo anglo-svizzero jocjonjosch presenta In Negotiation, progetto costruito attorno a una monumentale scultura in ceramica e a una ricerca che attraversa scultura, performance, pittura, fotografia e video. La mostra, accompagnata da eventi e attività didattiche con il Liceo Artistico Sansi Leonardi Volta, resterà aperta fino all’11 ottobre.

Al MuST – Museo delle Scienze e del Territorio il confine tra arte e scienza si fa ancora più sottile con Marmotta. Studio per una specie non osservata, dell’artista francese Laurent Le Deunff. Al centro del progetto una scultura-fontana raffigurante una marmotta, presenza apparentemente fuori luogo rispetto al territorio spoletino, diventa il punto di partenza per una riflessione giocosa e destabilizzante su classificazione, errore, migrazione e plausibilità scientifica.

Una città che continua a dialogare con l’arte

La nuova stagione di Palazzo Collicola conferma una caratteristica che appartiene profondamente alla storia culturale di Spoleto: la capacità di mettere in relazione arte, città e territorio. Dalla storica esperienza di Sculture nella città, organizzata nel 1962 da Giovanni Carandente nell’ambito del Festival dei Due Mondi, fino alle ricerche degli artisti contemporanei, Spoleto continua a costruire il proprio racconto attraverso il confronto con l’arte del presente.

Il programma, dunque, non propone soltanto una successione di mostre, ma un vero itinerario urbano dell’arte contemporanea: dal Piano Nobile di Palazzo Collicola alle piazze del centro storico, dalla Manna d’Oro alla Casa Romana, fino al Museo delle Scienze e del Territorio.

È questa la cifra più interessante di questa stagione: una città che non si limita a custodire la propria storia, ma continua a trasformarla attraverso lo sguardo degli artisti. E che, ancora una volta, sceglie il contemporaneo come strumento per leggere il proprio patrimonio, il paesaggio e la propria identità culturale.

Info mostre: www.palazzocollicola.it



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