IL MUSEU PICASSO DI BARCELLONA

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06 Mar 17 IL MUSEU PICASSO DI BARCELLONA

Il neodirettore Emmanuel Guigon annuncia i programmi del 2017 e promette grandi cambiamenti: spazi espositivi triplicati, un premio per artisti mid career e una rivista di studi picassiani

Estroverso ed entusiasta, Emmanuel Guigon è pronto a svelare la sua strategia per il Musemuseu_picassou Picasso di Barcellona che dirige dallo scorso ottobre. Esperto di avanguardie storiche e di arte europea del dopoguerra, ha pubblicato numerosi libri e articoli e curato innumerevoli esposizioni. Sognatore e patafisico dichiarato, ma realista, serio e deciso, espone le sue idee con passione e veemenza in uno spagnolo perfetto nonostante il forte accento francese.

Credo nella diffusione e nell’importanza di moltiplicare i pubblici e per farlo dobbiamo trovare nuovi modi per comunicare e mostrare le opere. In autunno concluderemo i lavori con cui triplicheremo lo spazio dedicato alle mostre temporanee e lo inaugureremo con quattro rassegne in contemporanea. Bisogna rinnovare gli allestimenti, ma non solo: il cambiamento dev’essere profondo, totale. Inoltre dobbiamo dare più visibilità internazionale al museo e agli studi che effettuiamo. In passato il museo ha pubblicato splendidi cataloghi, della cui esistenza nemmeno io ero al corrente: è evidente quindi che non hanno avuto nessuna diffusione e pertanto sono inutili”

“Voglio dedicare una sala all’arte contemporanea sperimentale, collegata alle nuove tecnologie e ai new media, che dialoghi concettualmente con Picasso. Voglio lavorare con artisti giovani e locali. Inoltre istituiremo il Premio Sabartés-Museu Picasso per la Creazione Contemporanea, dedicato ad artisti mid-carrer. Ci sarà anche una nuova sala didattica interattiva. D’altra parte, pur essendo Picasso molto attuale, molto presente e molto riconosciuto, non c’è una rivista ‘picassiana’. Ne creeremo una con diffusione internazionale capillare, per divulgare le nostre ricerche. Si pubblicherà in quattro lingue, in collaborazione con i musei Picasso e i tre grandi proprietari delle maggiori collezioni dell’artista il Pompidou, il MoMA e il Metropolitan”.